DEPRESSIONE


Non dobbiamo cadere nell’errore di confondere uno stato temporaneo di tristezza, apatia o irritabilità con la depressione. La depressione è un disturbo dell’umore che presenta particolari sintomi e ha una certa durata nel tempo.

La depressione e i disturbi depressivi sono caratterizzati da una tristezza tanto grave o persistente da interferire con il funzionamento quotidiano e, frequentemente, da una diminuzione d’interesse o di piacere nelle attività che prima erano considerate piacevoli. La depressione può compromettere sensibilmente la capacità di funzionare sul lavoro e le abilità di interazione sociale.

Non conosciamo la causa precisa di questo disturbo, ma robabilmente include una componente ereditaria, genetica, delle modificazioni a livello dei neurotrasmettitori, degli squilibri ormonali e delle cause ambientali, come ad esempio eventi che comportano un grande stress a livello emotivo.

L’ereditarietà ha un peso importante nel determinare le cause della depressione, dobbiamo quindi fare attenzione alla presenza della repressione tra i nostri familiari più prossimi.

In alcuni pazienti, l’umore depresso è così profondo da non consentire il pianto; queste persone riferiscono di essere incapaci a sperimentare le comuni emozioni e di sentire che il mondo sia diventato senza colore e con meno vita. Perdono interesse o piacere nelle attività che prima apprezzavano. Un senso di mancanza di speranza (hopelessness) fa credere che accadranno solo eventi negativi, che non possano accadere eventi positivi nel proprio futuro e che non si potrà far nulla per cambiare questa prospettiva.

È importante fare attenzione ai campanelli d’allarme, quei piccoli segni della quotidianità che ci indicano la tendenza a uno stato di depressione, per poter intervenire prima che questo sia fonte di una grande sofferenza che interferisce con la nostra vita. La stanchezza fisica è uno dei primi campanelli dall’allarme.

 

Come abbiamo detto la depressione è qualcosa di diverso dalla tristezza. La tristezza è un fenomeno che interessa ogni persona, a tutti noi capita di essere tristi, e comprende la presenza di un dolore mentale associato a un’esperienza particolarmente negativa. Inoltre la tristezza, a differenza della depressione, spinge la persona a individuare un comportamento che la possa eliminare.

Importante è anche distinguere lutto e depressione. Di fronte a una qualsiasi perdita si instaura quella reazione dolorosa che chiamiamo lutto, possiamo sentirci abbattuti, non riuscire più a fare tutto quello che prima era parte della nostra quotidianità, ma poi il nostro io riesce a superare il legame con quello che abbiamo perduto per aprirsi al nuovo.

La depressione invece contiene una sofferenza psicologica e non si collega necessariamente a ogni perdita.

 

Sintomi

Per parlare di depressione devono essere stati presenti almeno 5 tra questi sintomi quasi ogni giorno durante lo stesso periodo di 2 settimane, ed uno di questi deve essere un umore depresso o una perdita di interesse o di piacere:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno
  • Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività per la maggior parte del giorno
  • Significativo (> 5%) aumento o perdita di peso oppure diminuzione o aumento dell’appetito
  • Insonnia o ipersonnia
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio osservato da altri (non auto-riferito)
  • Astenia o perdita di energia
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
  • Diminuita capacità di pensare o concentrarsi o indecisione
  • Pensieri ricorrenti di morte o di suicidio, un tentativo di suicidio, o un piano specifico per effettuarlo

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